dicono di noi

La Fodenria Del Giudice a Greve in Chianti (Firenze), dall'antico sapore di Bottega Artigiana Rinascimentale, colpisce tutti gli artisti che hanno l'occasione di frequentarla: la forza del lavoro artigianale e la fiducia che viene a crearsi tra l'artista e il fonditore permeano da gli stralci dei vari artisti presenti all'interno di questa pagina.

Dopo casa mia è il luogo che da più lungo tempo frequento abitualmente.

…la fonderia; un luogo dove si apprende per esperienza, attraverso la pratica, la conoscenza del mestiere, dove si vedono arrivare artisti con le loro immagini sotto braccio, gelosi e preoccupati, costretti a lasciarle nelle mani "dell'orco", il fonditore, in attesa che il fuoco le realizzi nel modo sperato.

Anche dalle loro idee noi apprendiamo e comprendiamo le nostre

A. B.

Continua a lavorare in fonderia come sempre, conoscendo a menadito tutti gli aspetti della fusione, della formatura, della patinatura. Vivere con piacere la vita di una pratica d’arte che si pone con la naturalezza e l’ambizione di fare bene le proprie cose con la calma e la determinazione che posso immaginare si respirasse nelle antiche botteghe Fiorentine.

Nella fonderia Del giudice si vive ancora questo alone, non ci sentiamo nell’incombenza del mondo industriale e a costruire questa atmosfera sono tutti, dal fratello Giacomo , anche lui scultore, al padre che nasconde con pudore il proprio talento, alla signora Rossana che fa trasparire in ogni modo la sua disponibilità artistica

R. B.

Le botteghe sono state per secoli il luogo ideale, fucina di idee e “palestra” per i giovani che prima apprendevano e poi tramandavano il loro sapere alla generazione seguente.

E’ nella fonderia …che…ha ricevuto gli indispensabili stimoli necessari cominciando ad avvicinarsi ai principi del mestiere, ascoltando ed osservando decine di scultori al lavoro ,alcuni professionisti altri dilettanti ,assorbendone i diversi approcci alla creazione con la naturalezza di chi vive l’arte come fatto domestico.

C. N.

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